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CIRCOSCRIZIONE ISOLE

Nuove regole europee sulle telecomunicazioni e net neutrality: bene, ma occorre monitorare

di Renato Soru | 28 ottobre 2015
Il 27 ottobre, con la votazione finale a Strasburgo sul nuovo pacchetto telecomunicazioni, Il Parlamento europeo ha aperto la strada ad una disciplina codificata delle norme sul diritto di accesso a internet, nello spirito di condivisione e libero scambio che ha animato sin dalla nascita l’ecosistema globale della rete.
Questo spirito, incarnato nel principio della net-neutrality, ha consentito l’evoluzione del WEB fino a farlo divenire un’infrastruttura centrale del nostro tempo che pervade ogni settore, dall’economia alla vita privata degli individui. Occuparsi di net-neutrality significa dunque occuparsi della salvaguardia della democrazia e della qualità dello sviluppo nei nostri paesi e dentro le nostre società.

Per questo, pur condividendo gli importanti obbiettivi raggiunti con l’approvazione del testo in plenaria, ho scelto di sottolineare ulteriormente la mia posizione a favore della net-neutrality votando un emendamento che chiede norme comuni ancora più definite, all’interno dell’Unione Europea, affinché internet continui ad essere una piattaforma aperta e orizzontale, capace di promuovere la possibilità di tutti di accedere a informazioni e distribuirle, o di esercitare la libera scelta nell’utilizzo di applicazioni e servizi, evitando che le misure adottate dai singoli Stati membri causino una dannosa frammentazione dovuta ai diversi sistemi di gestione del traffico.
Solo nel rinforzare ulteriormente la libertà e l’apertura della rete l’Europa potrà divenire una società più competitiva, prospera e giusta.
Pertanto mi impegnerò da subito a Bruxelles perchè si monitori attentamente sin dalle prime fasi l’applicazione del pacchetto di norme previste dalla nuova disciplina, per garantire l’effettivo dispiegarsi dei benefici attesi per l’economia e per gli utenti europei.
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