L’Unione Europea e l’impulso per il turismo sostenibile

Terzo settore economico dell’UE per grandezza, il turismo è di notevole importanza in quanto fonte di crescita economica, sviluppo regionale e occupazione, impiega un totale di 17 milioni di persone con un contributo complessivo di circa il 10% del prodotto interno lordo dell’UE. Il flusso turistico nell’UE e in altri paesi europei raggiunge il 51% di quello mondiale, facendo dell’Europa la prima destinazione turistica al mondo grazie alla combinazione di attrattive naturali, culturali e gastronomiche.

Sia la Commissione europea del turismo che Eurostat certificano un aumento del numero di arrivi e di pernottamenti che hanno raggiunto i 2,8 miliardi del gennaio 2017, mentre l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) sottolinea che tale aumento ha delle forti conseguenze sull’ambiente per quanto riguarda la produzione e lo smaltimento dei rifiuti, l’inquinamento atmosferico, il consumo idrico e energetico.

I dati, dunque mettono in luce, la relazione bidimensionale del turismo con l’ambiente. Se da un lato è un settore fortemente legato al territorio, all’andamento del clima e alla qualità ambientale (che rappresentano anche le ragioni principali della scelta della destinazione per le vacanze  secondo Eurobarometro 2016)., dall’altro bisogna considerare il forte impatto che il settore turistico ha sull’ambiente generando importanti pressioni negative legate al deterioramento delle risorse naturali, all’inquinamento e agli impatti fisici che provocano la distruzione di ecosistemi e biodiversità.

Questo binomio rappresenta una delle principali sfide per questo settore.

L’azione dell’UE dunque è volta alla promozione del turismo sostenibile per limitare e contrastare l’impatto del turismo sul medio ambiente svolgendo un ruolo di coordinamento e sostegno.

Il titolo XII, “Turismo” (articolo195), del TFUE stabilisce che “l’azione dell’Unione è intesa a: incoraggiare lo sviluppo delle imprese e favorire la cooperazione tra Stati membri.

Tre sono le iniziative principali messe in campo dall’Unione Europea per affrontare la sfida della sostenibilità nel settore turistico:

– EDEN-Destinazioni europee d’eccellenza.

Ogni due anni su un tema deciso dalla Commissione europea insieme alle autorità nazionali del turismo viene indetto un concorso nazionale per la selezione di una “destinazione turistica d’eccellenza” per ciascun paese partecipante. Vincono quelle destinazioni che si distinguono per essere emergenti, non tradizionali e impegnate nella sostenibilità culturale, sociale e ambientale. Finora le destinazioni premiate sono 140 e costituiscono una rete che attualmente conta più di 350 membri di 27 paesi europei, che opera come piattaforma per lo scambio di buone pratiche e per la promozione di modelli di sviluppo turistico sostenibili.

– Il Programma COSME che prevede al suo interno il sostegno a prodotti del turismo transnazionale sostenibile (percorsi e itinerari transnazionali) legati al patrimonio naturale e al turismo ecocompatibile. Sono esempi di questi finanziamenti la rete EuroVelo per la realizzazione di piste ciclabili in tutta Europa o WildSea Euope che si concentra sulla protezione della biodiversità marina.

-ETIS-Sistema Europeo di Indicatori per il Turismo, strumento di gestione e il monitoraggio per la misurazione delle prestazioni delle destinazioni in materia di turismo sostenibile. Il sistema è volontario e basato sull’autovalutazione, osservazione, raccolta e analisi dei dati da parte delle destinazioni stesse e le sprona ad adottare un approccio intelligente e orientato alla pianificazione del turismo. Gli indicatori relativi all’impatto ambientale riguardano la gestione del paesaggio e della biodiversità, il consumo di energia, i cambiamenti climatici, la gestione idrica e dei rifiuti solidi e il trattamento dei reflui.

La questione della sostenibilità ambientale e in particolare quella legata al settore turistico sarà oggetto di discussione ancora a lungo tanto da spingere la comunità internazionale a ritenere il turismo sostenibile fondamentale per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per il 2030.

Categorie: Notizie

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