L’Europa per l’Italia, l’Italia per l’Europa. Soru al seminario sulla comunicazione organizzato dal PE in Italia

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Cagliari, 14 ottobre 2016- Renato Soru ha partecipato, nella sua qualità di europarlamentare eletto nella circoscrizione insulare, al seminario “L’Italia per l’Europa, l’Europa per l’italia” organizzato dall’ Ufficio di Informazione del Parlamento Europeo in Italia nell’intento di avvicinare le tematiche europee ai professionisti della comunicazione e diffondrere una migliore consapevolezza del funzionamento delle istituzioni europee presso i media italiani. Insieme a Soru erano presenti all’incontro l’eurodeputata siciliana Michela Giuffrida e l’eurodeputato Salvatore Cicu.

“L’Europa è l’orizzonte dentro cui calare le nostre aspettative di vita in pace e dignitose”, ha detto Soru nel suo intervento davanti ad una platea di giornalisti ed esperti di comunicazione appartenenti alla realtà isolana.

L’unica prospettiva possibile, contro la paura, il disorientamento , la tentazione dell’isolamento dentro uno schema regionalistico che reclama più sovranità quando ormai la nostra comunità è vasta quando il mondo. “Il mondo è quello di un Africa vicinissima che ci guarda, che grazie agli smartphones e ad internet ormai sa di un modo di vita totalmente diverso rispetto al loro, dove è possibile vivere e mettere insieme il pranzo con la cena”.  Due mondi, l’Africa e l’Europa che stanno uno di fronte all’altro, e che necessariamente dovranno incontrarsi, ha detto Soru. Come? Certamente non guardando al particolare, ma “con un discorso necessariamente più ampio, che tenda al riequilibrio delle disparità: del fisco, della ricchezza, della produzione, della giustizia, ad esempio”. Ancora: “La minaccia della guerra, così vicina a noi dall’altra sponda del Mediterraneo non si affronta nello schema dello stato nazione quanto piuttosto dentro un sistema di difesa europeo, che non delega più e non soltanto al Patto Atlantico”. La dimensione localistica, per Soru, è totalmente senza prospettiva, anche sul piano economico:  è una tendenza irreversibile, dettata dalla rivoluzione tecnologica che regala nuove opportunità ma impone nuove sfide sul piano della regolamentazione e della concorrenza. “Se mandiamo un messaggio lo facciamo in tutto il mondo quasi con un unico operatore, così come se usiamo un social network, o se facciamo una ricerca usiamo prevalentemente un unico operatore che detiene il  98% del mercato”. “Nell’era dei big data, dove si corre verso l’accumulo dei dati (il 70% dei dati circolanti al mondo-ha detto l’eurodeputato e fondatore di Tiscali- è stato raccolto negli ultimi 3 anni”) abbiamo bisogno di una visione più ampia, capace di farci comprendere quali sono i rischi e consentirci di governarli, mantenendo il primato della politica che oggi è messo in discussione dai giganti del mercato ICT”.

Per questo, Soru avvisa: guai a tornare indietro, semmai occorre accelerare i processi verso la convergenza finale in un grande progetto europeo. “Ciò che oggi manca non è una sufficiente comunicazione sull’Europa, quello che manca è un afflatto, una consapevolezza, una leadership capace di far reinnamorare i cittadini dell’idea di un’Europa unita e pienamente compiuta”.

“Dobbiamo costruire una speranza, un’aspettativa, una costruzione di futuro” , ha concluso Renato Soru.

 

Categorie: Notizie,Video

Tags: ,,,,,,,,,

I commenti sono chiusi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi