Banche: Soru (PD) bene Renzi su Merkel, apre sfida Nord-Sud Europa

Bruxelles, 19.12.2015- “Dire con chiarezza che la Germania ha badato più ai suoi propri interessi che a quelli dell’Unione europea è una presa di posizione molto importante: Renzi ha ragione, nessuna donazione di sangue, anzi un atteggiamento contrario portato avanti  da una politica europea che sin qui è stata germanocentrica e che ha prodotto conseguenze distorsive nelle capacità di crescita degli altri Stati membri. E’ come se fossimo stati tutti portatori d’acqua ad un solo mulino. Bene se il nostro premier lancia la sfida del riequilibrio Nord Sud”. A dirlo in una nota è l’eurodeputato del Pd Renato Soru che nei giorni scorsi ha presentato un emendamento al Competition Report sulle disparità degli aiuti di Stato alle banche accolto con voto favorevole dalla Commissione Ue che ha così sancito il principio del “doppio binario” nei salvataggi bancari.

“Persino nel salvataggio della Grecia la Germania si è fatta pagare l’enorme esposizione delle banche sui titoli ellenici a caccia di interessi elevati, ed è noto che Merkel ha condotto una vera e propria ristrutturazione del sistema bancario tedesco sostenendolo con 250 miliardi di euro, salvando molte banche dal collasso, l’ultima in ordine di tempo la Hsh Nordbank di Amburgo”.

” L’Italia sta facendo un’operazione corretta sulle banche, rispettando come sempre le regole imposte dall’Ue, però è davvero arrivato il momento che sulle disparità con cui sono stati condotti i salvataggi bancari si faccia luce: ci sono Paesi a cui è concesso ciò che ad altri è impedito e questa linea di demarcazione che scorre sotto il Reno ha provocato conseguenze che sono sotto i nostri occhi”.

“Gli stress test europei ci hanno penalizzato perché in Italia non abbiamo fatto pagare ai cittadini i processi di rivitalizzazione delle banche, come ha fatto la Germania. Anche se banca Intesa continua a capitalizzare il doppio di Deutsch Bank che ha dovuto licenziare 23 mila dipendenti: come si vede non esiste un’Europa dei primi della classe contrapposta a quella dei “compiti a casa”. Devono esistere però regole certe e uguali per tutti”.

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