Arriva l´estate: la normativa regionale sul Turismo

La legge regionale n.16 del 28 Luglio 2017, prevede alcune importanti novità sia per i turisti sia che per chi dell´accoglienza di questi ultimi ha fatto un mestiere o una fonte stagionale di introiti, affittando la propria casa al mare – o anche solo alcune stanze – durante la stagione estiva.

La Regione si è preoccupata di definire meglio quelle che sono le strutture che offrono ospitalità ai milioni di turisti che ogni anno affollano l`isola soprattutto durante l´estate. Una definizione precisa e puntuale di quello che è albergo, bed&breakfast o casa per le vacanze, permette ai turisti – soprattutto quelli stranieri – di orientarsi all´interno di un´offerta variegata e con differenze di prezzo notevoli.

Una delle novità più importanti è l´istituzione del registro regionale delle strutture ricettive extra-alberghiere, che attribuisce l´Identificativo Unico Numerico (IUN) per singola struttura. Questo numero è da utilizzarsi soprattutto quando si affitta la propria casa o una delle proprie stanze tramite sito web e permette una maggiore sicurezza sia per chi decide di soggiornarvi, sia per chi affitta. Si tratta di una tutela data dal riconoscimento dell´attività da parte delle istituzioni che, nell´ottica della promozione e del sostegno del turismo, riconoscono l´importanza dell´offerta privata d´ospitalità.

L’esposizione dello IUN è obbligatoria per tutti coloro che commercializzano online una struttura extra-alberghiera. Con l’introduzione dello IUN la Regione ha così recepito le richieste degli imprenditori del comparto ricettivo nella lotta all’abusivismo. Dall’inaugurazione del registro, fatta lo scorso autunno, sono ormai quasi 3.300 le strutture registrate, tra bed &breakfast, residence, case vacanza, ostelli o affitta camere.

Alcuni siti web che si occupano di mettere in contatto le strutture extra-alberghiere con i turisti hanno già previsto l´inserimento di questo codice, come ad esempio HomeAway, sito della famiglia Expedia che ha informato i proprietari sulla nuova disciplina delle strutture ricettive extralberghiere nella regione, o anche il colosso internazionale Airbnb, che ha dichiarato però di non essere totalmente d´accordo sulla necessità di un codice identificativo.

Cosa cambia per i turisti?

Su tutto il territorio sardo è vietato il cosiddetto campeggio libero. La decisione è stata dettata dal bisogno di tutelare le coste e il territorio in generale da abusi che potessero danneggiare l´ambiente e che spesso hanno portato – specie durante il periodo estivo – a problemi legati all´abbandono di rifiuti anche in aree protette.

Questo non significa però che la Regione voglia “rinchiudere” i turisti negli alberghi: infatti sono previste aree di sosta temporanea a fini turistici, che prevedono semplicemente l´installazione di servizi minimi come la raccolta dei rifiuti o un pozzetto di scarico per i caravan, per garantire la salvaguardia della salute dei turisti e dell´ambiente.

Proprio in quest´ottica si inserisce la norma che prevede norme severe per chi ruba o vende anche piccole quantità di sabbia, sassi o conchiglie provenienti dal litorale o dal mare. Negli anni le coste sarde sono state territorio di caccia incontrollata per chiunque volesse portare via un pezzo d´isola, dimenticando che la bellezza di quella sabbia fosse data per lo più dal fatto che fosse incorniciata dal paesaggio sardo.

Categorie: Notizie

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